mercoledì, luglio 11, 2007

Openmoko.org Portal Site

Openmoko.org Portal Site

Dopo il lancio di Microsoft e di Apple che affiancano Nokia nel proporre i computer wireless di ultima generazione, sara' interessante vedere che diffusione riuscira' ad ottenere il primo "OPEN WIRELESS COMPUTER" OpenMoko.

Da lunedì è partita la vendita online, da ottobre sarà sugli scaffali L'anti iPhone: Neo 1973, il cellulare fai da te.

mercoledì, luglio 04, 2007

Editori e discografiche tremano

Editori e discografiche tremano | Gremus: "Prima Lucio Dalla, poi Prince e chissà quanti altri hanno deciso di cominciare ad allungare la corda che li teneva impiccati alle case discografiche ed ai relativi distributori e commercianti. Gli artisti, più o meno affermati, hanno indossato l'elmetto da esploratori e si sono messi alla ricerca di nuovi canali di vendita,"

Loro si lamentano del dramma delle fotocopie: in realtà sono i primi fotocopiatori professionisti del lavoro degli autori. Altro non fanno. a parte i grandi, i piccoli vivono l'impresa come se fosse un dopolavoro e come se il marketing fosse ancora fermo al "porta a porta" o al massimo alle fiere di settore, ecco il quadro di uno sfacelo.

Oggi persino Sting si autoproduce, arrangiando da se e registrando nei suoi studi. Allestire uno studio digitale di alta qualità è oggi alla portata di tutti. L'artista si presenta al discografico con un demo che, in realtà, è già una preproduzione da ottimizzare. Nonostante questo il discografico pretende ancora di cedere minime quote di diritti. Ma per gli autori nulla è cambiato: vengono proposti, quando va bene, i soliti margini del 2, 3, 5 o al massimo 10 per cento sui proventi. Briciole insomma.
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Effettivamente la produzione e la distribuzione sono oggi delle commodities, accessibili a tutti. Sara' il viral marketing della musica, per passaparola tra chi la apprezza, a fare la differenza.

Questo e' un sistema che ruota attorno al web 2.0 ma soprattutto nella possibilita' di promuovere indici e classifiche in tempo reale, integrando i dati dei diversi canali online distributivi.

La parte del leone oggi la svolge itunes, ma sono interessanti anche le nuove proposte di Nokia, Apple e Microsoft ovvero quei nuovi terminali portabili che concentrano in un unico dispositivo, lettore mp3 e accesso in rete al sistema online distributivo.

La legge del marketing e' ferrea: vince sempre chi e' piu' vicino al cliente, quindi il client dal quale si cerca e ascolta la musica.
Con la penetrazione attuale del broadband, ancora scarsa, saranno i sistemi wireless il maggiore veicolo di promozione delle nuove tendenze, ovvero del viral marketing delle comunita' di ascolto e selezione. Gli "sneezers" ovvero i talent scout e critici online saranno come i "bloggers" per l'informazione il futuro canale di marketing indipendente, che determinera' il successo di un brano.
Direttamente dal produttore (autore) al consumatore.

Con il prossimo anno, questa idea a lungo coccolata, sara' realta'.

Viva la biomeccanica

Medical » Techzoogle



X-finger

Florida’s Didrick Medical Inc. has engineered the world’s first active-function artificial finger, the X-Finger®. Designed for partial finger amputees and to be a self-contained device, the silicon sheath device allows the user to regain “complete control of the flexion and extension movements” of the artificial finger in a realistic manner.

Feature and benefits:

- Body-Powered
The device is body powered, there is no need for external power supplies.

- Easy To Use
The replaced phalanges articulate in a natural pattern when the residual finger moves. This allows users to immediately utilize the device successfully without having to learn to use the device.

- Realistic Articulation
The components of the X-Finger have been designed to not only look realistic during articulation, but to also bend a silicone finger sheath in a realistic manner as well.

- Low Profile Design
The device has been designed to offer strength in the lowest profile design possible.

- Light Weight
While each X-Finger’s size is slightly different, an average adults index finger will weigh less than 10 grams for the entire assembly, excluding a silicone sheath.

- Independent Control of Each Finger
The X-Finger® will allow the user to regain complete control of the articulation of the device simply by moving their residual finger. Benefits will include typing; playing a musical instrument or anything that requires the full dexterity of a hand.

Each X-Finger is custom made to fit the amputee and is comparably prices to a non-functional equivalent. Very impressive indeed and thumbs up to these guys who will create a better life for the many amputees out there in the world.

Product Page [Didrick Medical]

martedì, luglio 03, 2007

Innovativo controllo demografico cinese.

Cina: 750mila morti l'anno per inquinamento - Corriere della Sera

Molto piu' efficace del controllo delle nascite, considerando che sono malcontati almeno 1,500,000,000 di cui un buon 300,000,000 con tenore di vita e quindi di consumi pari al mondo occidentale, per mantenere un equilibrio globale sono stati stimati almeno 1,000,000,000 esuberi.

Una moderna eutanasia che concorre alla crescita economica cinese.
Fossero anche un milione all'anno, prima di estinguere tutti gli esuberi c'e' un millennio di tempo.
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Pechino riesce a censurare un rapporto della Banca Mondiale che parlava della strage silenziosa: ma Financial Times rivela la notizia


PECHINO (CINA)
- Un dato tanto scioccante da tentare e riuscire (almeno in parte) a imporre la censura. In Cina infatti ogni anno l’inquinamento atmosferico provoca un vero e proprio sterminio di massa: 750.000 vittime. Ma Pechino non vuole che si sappia, perchè queste informazioni potrebbero causare «turbative dell’ordine pubblico» e quindi nei dati ufficiali non ve ne è traccia, come per i desaparecidos in Sud America.
BILANCIO - L’impressionante bilancio delle vittime viene diffuso oggi in prima pagina dal Financial Times, e - a quanto riferisce il quotidiano - era contenuto in uno studio pluriennale congiunto Cina-Banca Mondiale. Ma Pechino ha ritenuto che 750.000 morti l’anno a causa dell’aria inquinata fosse un’informazione troppo «delicata», e ha così chiesto, e ottenuto, che venisse rimossa dalla relazione finale, prosegue il Financial Times, assieme a circa un terzo di tutti i dati raccolti. «Alla Banca Mondiale è stato detto che non poteva pubblicare queste informazioni», ha riferito uno dei consulenti che hanno collaborato allo studio. Altre informazioni, si legge, sono state rimosse perchè ritenute non affidabili. Secondo un precedente rapporto, sempre della Banca Mondiale, tra le 20 città più inquinate del mondo 16 sono metropoli cinesi. «In Cina - afferma il Financial Times - le reali proporzioni dell’inquinamento atmosferico e delle acque sono state tenute nascoste all’opinione pubblica».
03 luglio 2007

Odore di bancarotta?

Coniugando le due visuali sul sistema paese, non marca bene sul fronte economico/politico.

Ecco perche' fanno tutti melina, per non andare al voto.

Phastidio.net | I falsari

http://claudiorise.blogsome.com/2007/06/25/le-proteste-di-chi-lavora/

lunedì, luglio 02, 2007

finanza creativa del Piemonte

Gara sospetta, prestito inutile: la finanza creativa del Piemonte
un mercato che vale centinaia di milioni, che in modo poco trasparente, passano da Comuni e Regioni a grandi banche internazionali. 14 novembre 2005. Poche righe: «Il sottoscritto Nicola Porro conosce in anticipo i vincitori della gara di selezione di un arranger per operazioni finanziare indetta dalla Regione Piemonte: Merrill Lynch, Opi-SanPaolo e Dexia».

La gara si chiude il giorno dopo. Passano sei mesi e arriva la delibera della giunta di Mercedes Bresso e annuncia quello che in molti, e chi scrive, sospettavano: le carte della gara erano segnate. A vincere sono le tre banche indicate nel testamento, nonostante la lista degli invitati fosse lunga. Il filo rosso che lega questa emissione da 2 miliardi di euro alle precedenti storie di Bassolino&Co sono i fratelli Pavesi.

La Regione Piemonte (documento protocollato 36718\9) nell’invitare Merrill Lynch a partecipare alla gara invia un fax proprio a Napoli a Gianpaolo Pavesi, quasi fosse egli stesso il legale rappresentante di Merrill Lynch in Italia. La gara per questa obbligazione da due miliardi parte male, malissimo. Non solo perché si fa una gara con dei vincitori già scelti, ma perché in pochi sentivano in Regione l’esigenza di un nuovo bond. Certo i Pavesi e Merrill Lynch erano molto ben conosciuti a Torino. Bresso li aveva già utilizzati per una serie di rifinanziamenti in provincia, quando la signora ne era presidente. Ma in Regione affari zero. E soprattutto alla direzione Bilancio della Regione Piemonte vi è un gruppo di funzionari galantuomini, poco avvezzi alla finanza innovativa e ancor di più ad operazioni costose per i contribuenti.

La giunta decide per le tre banche. La struttura dell’assessorato al Bilancio si mette, per quanto possa, di traverso. C’è infatti un nodo da sciogliere: i mutui in essere sono a tassi così competitivi che diventa ben difficile spiegare per quale motivo essi debbano essere sostituiti con il nuovo bond. Il Monte dei Paschi infatti aveva erogato, in quattro tranche, prestiti ad un tasso di interesse ottimo: l’euribor a sei mesi (è il tasso che si applicano le banche quando si prestano i soldi tra di loro, nda) meno un punto base. Imbattibile. Alla fine l’affare si farà ma un tasso di interesse superiore e cioè «Euribor flat» (un punto base in più rispetto ai mutui Mps).

Ma la legge è salva. Infatti la Regione riesce a piazzare un’infinitesimale tranche delle sue obbligazioni, 56 milioni di euro, alle due Fondazioni bancarie di Torino e a quella di Cuneo, in parte controllate proprio dagli enti locali e dalla politica. Alle Fondazioni si vendono bond della durata di sette anni con l’obbligo di non cederli almeno per quattro. Una complessa struttura fiscale che permette all’emittente, e cioè la Bresso, di portarsi a casa un credito di imposta del 12,5%. E così giustificare da un punto di vista strettamente di cassa un piccolo risparmio finanziario.

Non altrettanto si può dire per i contribuenti torinesi. Che pagheranno caro questo esercizio di finanza. I maghi dell’affare sono due abilissimi banchieri di Merrill Lynch, Daniele Borrega e Antonio Miele (che ora si è trasferito in Nomura). Tra la delibera del prestito del 2 agosto del 2006 e il lancio, riescono ad ottenere la formula «bullet» (il capitale viene restituito tutto in unica soluzione alla scadenza trentennale, nda) e il connesso e obbligatorio fondo di ammortamento (i famosi sinking fund oggetto della nostra seconda puntata e generosi elargitori di quattrini per le banche che li gestiscono). Nonostante la delibera di giunta del 2 agosto prevedesse come forma prioritaria una modalità di rimborso «secondo un piano di ammortamento», Miele e Borrega spiegano a settembre, quando il prestito era già stato annunciato, la «necessità, per andare in contro al mercato», di adottare invece il «rimborso in unica soluzione a scadenza». Il sinking fund è, semplificando di molto, così composto: gli 1,8 miliardi di euro di capitale da restituire sono divisi in tre periodi, nei primi dieci anni verranno accantonati nel fondo fino a 10 milioni. Nei secondi 10 anni verranno accantonati fino a 100 milioni. E poi nell’ultimo decennio le giunte dovranno recuperare tutte le risorse necessarie per arrivare a 1.800 milioni. Una botta per le generazioni che verranno.

Appuntamento dunque al 2037 - per chi ci sara' ancora.